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Dal mondo della scienza
 
Dicembre  2008
ANCORA SUL TEMA DI ABUSO E MODERAZIONE NEL CONSUMO DI ALCOL

Può essere addirittura dannoso per la salute pubblica un approccio indiscriminatamente repressivo sul consumo di alcol?

Recentemente la Commissione per i Social Determinants of Health del WHO ha presentato il programma delle azioni da intraprendere per contrastare i comportamenti che influenzano la salute.

Nel documento la Commissione sottolinea il ruolo dell’alcol come causa di malattia e incidenti e propone che i diversi Paesi membri adottino un approccio simile a quello applicato al tabacco per contrastare i danni riferibili all’alcol.

In un editoriale pubblicato sul British Medical Journal (BMJ 2008;337:a2364), Room e Collaboratori si dichiarano concordi e plaudono all’iniziativa. Paventano poi un aumento dei danni da alcol nei Paesi emergenti, in funzione della maggiore facilità di acquisto, mentre si dichiarano scettici sul solo uso di campagne di informazione, a cui sarebbe opportuno aggiungere una regolamentazione per il commercio e la distribuzione degli alcolici simile a quella che si applica a tabacco e droghe.
L’iniziativa, pur intrinsecamente meritoria, ancora una volta dimentica un aspetto fondamentale della biomedicina connessa al consumo di alcol. Come già diverse volte ripetuto in queste note, e con il sostegno di inequivocabile letteratura scientifica, la relazione tra danni da alcol e dose assunta non è infatti lineare. In altre parole, se è vero che l’eccesso è dannoso, non è egualmente vero, ne’ deducibile indirettamente, che l’assunzione moderata sia solamente “meno” dannosa. L’assunzione moderata è invece inequivocabilmente positiva per la salute, principalmente rispetto a malattie cronico degenerative, aterosclerosi e diabete in primis.

Un approccio restrittivo al consumo potrebbe forse limitare i danni da eccesso, ma priverebbe sicuramente una parte molto più rilevante della popolazione degli innegabili effetti positivi.

In una replica all’Editoriale di Room, Curtis Ellison di Boston, un’autorità mondiale nella epidemiologia nutrizionale dell’alcol, ribadisce con acuzie, perizia e competenza questi punti.
Birrainforma ha il piacere di riportare il testo della replica del Prof. Ellison sul BMJ ed anticipa la pubblicazione nel prossimo numero di un documento rigorosamente scientifico, promosso dal Prof Ellison e sottoscritto da una lunga serie di esperti internazionali, sul rilevante tema della moderazione, che deve in qualche modo opporsi a tendenze proibizionistiche generiche che, oltre che politicamente inappropriate, sono in primo luogo non fondate scientificamente.

Fulvio Ursini
Professore di Chimica Biologica
Facoltà di Medicina
Università di Padova

 


E’ necessario un approccio bilanciato per la regolamentazione dell’alcol: “Non gettar via anche il bambino assieme…”

R. Curtis Ellison, MD Professor of Medicine & Public Health
Yuqing Zhang, MD Professor of Medicine & Public Health
Institute on Lifestyle & Health Boston University School of Medicine

Replica sul British Medical Journal

L’editoriale di Room et al. sulla regolamentazione internazionale dell’alcol dà una valutazione un po’ squilibrata dell’uso che si fa dell’alcol nelle nostre società.
Il consumo di bevande alcoliche è parte dello stile di vita delle persone di varie culture in tutto il Mondo e, quando viene consumato moderatamente e responsabilmente (come fa larga parte della popolazione), è associato a considerabili benefici in termini di salute.
Si sono dimostrati effetti protettivi legati ad un consumo regolare e moderato specialmente rispetto alle malattie cardiovascolari, che continuano ad essere tra le cause maggiori di morte in tutto il mondo. Inoltre, il bere moderato è associato ad un minor rischio di diabete e sue complicazioni.
Di più, un consumo moderato di alcol può essere un’importante componente di un modello di vita sano, assieme al non fumare, all’evitare l’obesità, ad un’attività ’ fisica regolare, al consumo soprattutto di frutta, vegetali, cereali integrali e una quantità limitata di carne rossa. Anche tra coloro che seguono le quattro componenti di uno stile di vita sano sopra elencati, l’aggiunta del consumo moderato di alcol fornisce ulteriori benefici per la salute.
I tentativi di controllare l’abuso di alcol dovrebbero essere maggiormente mirati, così da evitare che per abbassare i già bassi tassi di abuso vengano ridotti i benefici di cui gode la maggior parte delle persone che consumano alcol in maniera salutare. Abraham Lincoln, il sedicesimo presidente degli Stati Uniti, ha parlato bene quando ha detto, "E' riconosciuto che i problemi dovuti all'alcol non sono dovuti all'uso di una cosa cattiva, ma all'abuso di una buona cosa”. Interventi che si traducano in una diminuzione del bere moderato e responsabile tra le popolazioni di mezza età e gli anziani nelle zone in cui le malattie cardiovascolari, il diabete, la demenza e le altre malattie dell'invecchiamento sono comuni, potrebbero avere un impatto negativo sulla salute pubblica.


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